Il Grande Principe La vera storia della Costa Smeralda

Questo libro ricostruisce la storia di una delle più grandi trasformazioni economiche e sociali del Novecento: la nascita e il boom della Costa Smeralda. È il racconto di una straordinaria invenzione turistica, un aspetto finora poco conosciuto del Miracolo economico italiano, da sempre associato alla crescita industriale. In un arco di tempo che va dal 1959 al 1976, viene descritta dall’interno – grazie alle eccezionali testimonianze dei protagonisti dell’epoca, a cominciare dall’Aga Khan, e ai preziosissimi documenti (lettere, progetti, studi, articoli, inchieste, foto) gelosamente custoditi per oltre 50 anni negli archivi di mezzo mondo – la rivoluzione che disegnò il nuovo volto della Sardegna. La creazione della Costa Smeralda in pochi anni fece diventare milionari i contadini di Monti di Mola in Gallura, offrì ai sardi una fortissima alternativa all’emigrazione con incredibili nuove opportunità di lavoro e rappresentò per industriali, professionisti e artisti la meta esclusiva e immacolata in cui andare a godersi la Dolce Vita dell’Italia, da poco diventata una potenza economica. Questa non è dunque solo la storia di una destinazione turistica. Questa è la storia di un modello di sviluppo, ideato e realizzato dal Consorzio Costa Smeralda, ancora oggi preso come modello da seguire, per la sua attenzione alla natura e al benessere delle persone, in tutto il mondo.

Punti vendita

OLBIA

  • La Feltrinelli, aeroporto Olbia Costa Smeralda

  • Ubik, viale Aldo Moro, 97

PORTO CERVO

  • Giornali & Curiosità, edicola di Abbiadori

  • Bar degli Artisti, edicola località Sottovento

PORTO ROTONDO

  • Porto Rotondo Bookshop, piazzetta del Porto

ONLINE

Guido Piga

Guido Piga Classe 1976, autore del libro, giornalista e social media manager

Si è sempre occupato con passione della Costa Smeralda ed è autore de “La Principessa”, scritto nel 2012.

Indice del libro

Primo capitolo

  • 1562, galluresi indios d’Europa
  • Stazzu L’Infarru, Monti di Mola, in mano a un poeta
  • I primi colonizzatori, Juan Azara e Pedro Orichioni
  • Monti di Mola è un posto solo per capre
  • Le strisce di terra
  • Una città senza ali
  • Zero Cassa per la Gallura

Secondo Capitolo

  • Non fu più un Mortorio
  • Vestivamo alla marinara
  • Miller arriva a Capriccioli
  • Mentasti compra Porto Cervo
  • Luglio 1960
  • Autunno 1960
  • Dicembre 1960
  • La camminata dell’Aga Khan

Terzo Capitolo

  • La febbre dell’oro
  • Un popolo sparso
  • Scene da Far West
  • Caccia allo stazzo
  • Le incursioni nemiche
  • L’assalto
  • Le vendite a rate
  • I mappali B
  • Così trattammo con l’Aga Khan
  • Vince Ghilardi
  • L’Aga Khan compra da due vedove
  • L’alto prezzo da pagare

Quarto Capitolo

  • Gli inglesi
  • Nel nome di Esmeralda
  • Tutti i nomi della Costa
  • Che fare?
  • Tutti all’Opéra
  • Ville come stazzi e nuraghi
  • Le case bianche
  • Garofani rossi per il Principe
  • Il 1 maggio rivolto a Oriente
  • Luglio 1963
  • L’affare va in Porto
  • Un grande cantiere
  • Così è nato Porto Cervo
  • C’è la Regina d’Inghilterra al telefono
  • Quei conti in rosso
  • L’hotel Romazzino da 1 miliardo di lire
  • Le ville rendono
  • 150 mila lire al metro quadro
  • Acquistate un angolo di Costa Smeralda
  • La villa del Principe
  • La villa del Principe mai nata
  • Ford sì, Rockefeller no
  • La palestra del Comitato
  • Le ville di Dolores
  • Quel club di perfezionisti

Quinto capitolo

  • Una nuova era
  • Il Piano Carità
  • Il Piano Sasaki
  • Piazza contro Palazzo
  • La pietra “Costa Smeralda”
  • Il Piano da 400 miliardi
  • Comune di Porto Cervo
  • Capodanno con il notaio
  • Ghilardi spende
  • Gli smeraldini
  • La classe operaia va in paradiso
  • Il mare è il nostro petrolio
  • Olbia mette le ali
  • Mia Cara Costa
  • Le estati dei Beatles e della droga
  • I nudisti e 007
  • Il Grande Principe

Cronologia delle principali compravendite

Leggi un estratto del libro

Un inviato del settimanale “Gente” andò a Liscia di Vacca, nell’aprile del 1963, per incontrare la modella. «Con la sua Cinquecento color carta da zucchero – scrisse –Bettina acquista lampadine elettriche ad Arzachena e provviste alimentari a Liscia di Vacca, infissi a Olbia e antichi oggetti sardi a Sassari o ad Alghero». Il giornalista mise in evidenza l’estrema attenzione riservata dall’architetto Busiri Vici ai dettagli della villa: «Per dare alla costruzione il sapore dell’ambiente, l’architetto ha persino proibito ai suoi operai di usare il filo a piombo e ha ordinato che l’intonaco a calce fosse passato non con la pompa ma con il pennello grosso». Bettina disse di essere entusiasta di tutto: «Avevo già sentito parlare molto della Sardegna, ma non c’ero mai stata prima di tre anni fa. Poi a Parigi un amico mi mostrò una serie di foto della Costa Smeralda. Acquistai alcuni ettari a scatola chiusa, senza neppure vedere il terreno (…) Quando potei fare la mia prima visita in Sardegna era ancora inverno: faceva freddo, tirava vento, ma il luogo era davvero stupendo. Era selvaggio e solitario; mi ricordava la terra dove sono nata, la Bretagna. Me ne innamorai immediatamente [perché] tutto qui in Sardegna ha la caratteristica dell’originalità, l’impronta della schiettezza e della genuinità. Credo che d’ora in avanti passerò qui la maggior parte delle mie vacanze estive».

Come eravamo

Scopri di più sulla storia della Costa Smeralda
Seguici su Facebook: www.facebook.com/storiadellacostasmeralda

Acquista la tua copia su Amazon

Associazione Porto Cervo History
Fondazione di Sardegna

Email: portocervohistory@gmail.com
Privacy PolicyCookie Policy
Copyright © 2019 – Guido Piga – Prima edizione Luglio 2019 – Tutti i diritti riservati. Powered by Studiothathari.